Emergenza climatica

I risultati delle elezioni europee hanno inviato un chiaro messaggio ai futuri leader europei: la crisi climatica è la sfida del nostro secolo e richiede una risposta europea efficace per poterla affrontare in modo significativo.

Nel corso del 2019 la comunità di WeMove Europe si è impegnata in varie azioni, che invitavano i nuovi leader europei ad affrontare davvero il cambiamento climatico e ad avviare una transizione equa e verde per il pianeta e le persone. Il nostro messaggio era chiaro: volevamo che la Commissione diventasse leader nell'affrontare il cambiamento del clima e che concretizzasse il Green Deal, e volevamo che gli eurodeputati votassero unicamente per una Commissione che potesse prendere il Green Deal (un piano di trasformazione ecologica dell'economia) sul serio e votare per il suo futuro.

WeMove si è messa subito sulla strada giusta, portando forze e sostegno ai giovani attivisti per il cambiamento climatico in Europa. Sapevamo che in tutti gli angoli d'Europa c'era un movimento di attivisti carico di energia. Ma era stato preso di mira a livello locale e nazionale e non sempre riusciva a raggiungere i leader dell'Ue. come sarebbe stato necessario. Siamo intervenuti per aiutare i movimenti giovanili a entrare nel Parlamento europeo e a mettere in scena il primo "die-in" sul clima.

Sappiamo che questa azione è stata ascoltata e ha smosso le acque un bel po'.

Il nostro principale valore aggiunto come WeMove Europe è stato quello di coinvolgere i nostri membri affinché inondassero tutti i leader di partito per far sapere loro che stavamo osservando le loro mosse e per chiedergli un vero e proprio Green Deal (con richieste specifiche di obiettivi, finanziamenti per il clima, etc. ). Abbiamo anche fatto entrare gli attivisti in Parlamento, per dar loro l'opportunità di arrivare ai media. é stato davvero un bell'esempio della natura complementare delle azioni online e sul campo. Ci ha dato un'idea del ruolo che possiamo avere nel creare un ponte tra gli attuali detentori del potere in Europa e quelli che invece dovrebbero averne molto di più: i movimenti e gli attivisti.

Come risultato di tutta questa azione dirompente, il Parlamento europeo ha dichiarato un'emergenza climatica. Questa è diventata la priorità numero uno della nuova Commissione Europea: è stato firmato un Green Deal e per la prima volta in assoluto è stata scritta una legge sul clima, affinché l'azione climatica non si disperda con i cicli elettorali e le crisi. Ora la legge e le politiche devono ancora entrare in vigorie. Ma fanno parte di un percorso di risveglio delle coscienze dei leader dell'Unione Europea. La necessità di una giustizia climatica è chiara, come lo è quella di una transizione verde.

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