Capo delle frontiere europee: dimettiti!

Verso la fine del 2020, le prove che l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, Frontex, fosse coinvolta in violazioni contro i migranti erano evidenti. Sono apparsi dei video di guardie di frontiera greche che attaccavano persone su barche precarie, costringendole ad allontanarsi dalle acque europee, bloccandole in mare aperto. Le indagini hanno dimostrato che Frontex è stata testimone di numerosi incidenti violenti, e che i suoi funzionari, compreso il direttore Fabrice Leggeri, hanno cercato di coprirli.

Dal lancio di questa campagna, i nostri membri si sono uniti all'appello per far sì che Frontex non rimanga impunita:

  • Abbiamo scritto alla commissione di controllo di Frontex presso il Parlamento europeo chiedendo che la loro riunione privata fosse resa pubblica.
  • E l'abbiamo raggiunto l’obiettivo! Abbiamo chiesto alla commissione per i bilanci del Parlamento europeo di rinviare l'approvazione del bilancio di Frontex: Frontex è l'unica agenzia che non ha avuto approvato il bilancio del 2019!
  • La nostra comunità ha scritto agli eurodeputati facendo pressione su di loro per controllare Frontex.

Il 29 aprile 2022, Fabrice Leggeri ha rassegnato le dimissioni da direttore di Frontex, la poco trasparente e ben finanziata forza di polizia frontaliera dell'UE. Leggeri si è dimesso dopo anni di pressioni crescenti da tutte le parti: eurodeputati, giornalisti, ONG, cittadini e società civile. Oltre 65.000 di noi sono entrati in azione, firmando la petizione e inviando e-mail a Leggeri e ad altri membri di Frontex per chiedere le sue dimissioni.

Ma c'è ancora molto lavoro da fare per garantire dignità a tutte le persone in movimento. Non basta ritenere responsabile il direttore di Frontex. Esiste un intero sistema contro il quale la nostra comunità continuerà a lottare che permette ai nostri governi di violare i diritti delle persone in movimento.

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